Errore
  • JFile::read: Unable to open file: '/home/cultusit/public_html/assets/css/style.css'
Home / Mktg & Adv / Revenue sharing e social network: rivoluzione!
A+ R A-
20 Ott

Revenue sharing e social network: rivoluzione!

Rate this item
(1 Vota)

La sfida a Facebook – re incontrastato tra i social networks – è stata portata fino ad oggi inutilmente.

L’errore ricorrente è forse stato attaccarlo in maniera frontale, su terreni ad esso congeniali -  come l’usabilità, la quantità e la qualità delle funzioni che è in grado di offrire – e comunque solo ad un livello meramente pratico.

Un attacco diretto – e molto probabilmente vincente – potrebbe riguardare la teoria, ovvero la strategia con la quale a monte si decide in che modo coinvolgere i futuri utenti della piattaforma in fieri. Segue – breve, parziale, ma veritiera ed esaustiva – quella di Facebook.

Facebook non richiede fee di iscrizione: è totalmente gratuito. Permette praticamente a chiunque di fare, dire, scrivere, postare, pokare, taggare, sharare (lettera e testamento ??) verso praticamente chiunque altro – purchè sia un “amico” e, solo ultimamente, rientri nelle condivisioni della privacy che ciascuno decide autonomamente di selezionare.

Sorge spontanea una (lecita) domanda: cosa è richiesto in cambio di cotanta libertà? Apparentemente niente. Se non fosse che – ad esempio, uno e macroscopico, senza sollevare inutili e sterili questioni o giudizi di alcuna sorta – noi tutti iscritti al network di Palo Alto rappresentiamo un nutrito popolo - si parla di 500 milioni (??) – di possibili acquirenti e di sicuri target per la pubblicità commerciale di brand ed aziende - di qualsivoglia portata e di qualsivoglia settore merceologico – che pagano per avere spazi interni a Facebook per promuovere i propri servizi o prodotti.

Questo è il mondo della pubblicità. O tempore, o mores!

Quali strategie alternative per competere e – perché no – vincere?

Un’idea valida – anche se non originale, in quanto già impiegata da YouTube, arcinoto portale di videosharing – l’ha avuta Bill Gross, CEO di UberMedia, società che sviluppa applicazioni per social media.

Revenue sharing, ovvero condivisione dei ricavi pubblicitari.

Come accennato, YouTube da tempo ha deciso utilizzare questa strategia: premiare economicamente gli utenti che condividono filmati molto popolari nella Rete - e che di conseguenza portano entrate pubblicitarie alla major californiana – nel tentativo di migliorare la qualità dei propri contenuti.

Come applicare il revenue sharing a Chime.in – piattaforma social sviluppata da UberMedia ed ancora in fase beta – e permetterle di sfidare e competere con il colosso Facebook?

Semplice: dividere gli utili provenienti dall’online advertising con gli utenti, i quali saranno motivati a personalizzare la propria pagina-profilo e renderla il più attraente possibile, al fine di attirarvi inserzionisti e monetizzare il tempo passato in Rete.

Il meccanismo sembra poi funzionare alla perfezione – e prospettare introiti più consistenti - se si pensa alle grandi aziende ed ai brand più conosciuti: Chime.in offrirà loro la possibilità di trarre utili sia dal proprio popolo di fans, che dalla promozione dei propri prodotti e di quelli di terze aziende sulla propria pagina.

Se volete dare un’occhiata, questo è il link a Chime.in.

“Più smanetti, più guadagni”: potrebbe essere un buon payoff…che ne dite? 

 

(fonte: http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_18/social-network-paga-iscritti_a12e0cf2-f982-11e0-bc4b-5084eabf7820.shtml)

Ndv Comunicazione

Ndv Comunicazione

La filosofia aziendale della NDV Comunicazione è sinteticamente ed esaurientemente contenuta nell’acronimo del suo nome: Nihil Difficile Volenti, concetto che riassume l’orgoglio per le origini, la mission e la vision aziendali, il desiderio di essere sempre alla ricerca del nuovo e dell’innovativo, concepito insieme al cliente per avere progetti e soluzioni tailor-made.

Website: www.ndvcomunicazione.it

Image Gallery

Commenti (0)Add Comment
Scrivi commento
 
  smaller | bigger
 

busy