“What Do You Love?”, il suo (accattivante) nome: la nuova frontiera in materia di motori di ricerca (scoperte le carte, cade tutta la poesia!).
La maschera grafica con la quale si presenta non colpisce particolarmente in fatto di novità: pagina bianca – Google docet – e form per inserire la parola chiave da ricercare. Sopra, al posto del logo istituzionale o di uno dei famigerati doodle forgiati nelle creative fucìne californiane, la semplice domanda “What do you love?” (“Cosa ami?”).
A questo punto, basta inserire il nome dell’oggetto ricorrente in maggior misura nei nostri pensieri, cliccare un tasto blu con un cuoricino bianco (troppo smielato??) – che in questo caso ha preso il posto del poco romantico antecedente “Cerca” di grigio vestito – e si apre un nuovo mondo (di ricerca).
Abituati ad una lista di domìni ed ad un elenco di url – asettici forse, ma sicuramente efficaci - la magia dell’Amore ci offre una pagina suddivisa in box, ognuno riportante i “classici” risultati per categoria (notizie, video, immagini), più altri (vedi in 3D, apri una discussione, cerca blog attinenti, traduci).
A voler stringere, questo (nuovo) prodotto collega ad una (vecchia) ricerca web tutti i suoi (soliti) servizi. Da oltre oceano fanno sapere che la fase di “innamoramento” è ancora lungi da essere terminata - molte ricerche portano risultati ancora approssimativi – ma promettono sviluppi positivi – integrazione col social network “di bandiera” Google+ e ricerche in tempo reale, (speriamo) utili per gli “addetti ai lavori” (agenzie di pubblicità, agenzie stampa, web agencies e simili).
D’altronde, l’Amore è un sentimento egoistico. Visione forse cinica, ma – purtroppo – spesso e volentieri reale.
Questo il link! Mi raccomando: fate l’Amore e non fate la Guerra!
